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Nel 1982 esce Bella Mbriana, quinto album in studio di un gigante di nome Pino Daniele.

La seconda traccia del lato A porta il nome di Tutta n’ata storia, in cui si indaga la relazione enigmatica e contraddittoria che Pino matura nei confronti dell’America, quell’America che gli ha insegnato il blues, alla quale aspira musicalmente e quell’America dalla quale per altri versi, rimane distante, si tiene alla larga, ancorato in un meraviglioso gioco di dibattito e sfottò, alla sua Napoli.

È stato in grado di fondere il dialetto napoletano e il blues, ha trattato con novità elementi inattesi, inaspettati. 

Ugo Foscolo diceva che: “l’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità”. Chi è in grado di farlo con sensibilità, aggiungo, scrive il suo nome nella storia.

Dal mese prossimo parleremo di questo; artisti, pittori, album, roba che mi piace insomma. Tutto ciò che in qualche modo ha segnato una novità artistica. Parleremo di storie, dell’arte che rimane.