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Questa pandemia ha fatto emergere una parte consistente della nostra vita, che fino a questo momento era stata cancellata dalla frenesia della vita di tutti i giorni: i tempi morti.

Prima, avere del tempo libero era praticamente un’utopia. C’era il lavoro, la scuola, la famiglia, i compleanni al ristorante, le bevute del venerdi sera.

Dal lockdown di marzo fino ad arrivare al periodo attuale, la nostra vita sociale è stata ridotta, consumata, accartocciata. La maggior parte delle attività che riempiva le nostre ore sono state cancellate, proibite o limitate. Quello che è rimasto è il puro e semplice tempo libero.

Ci siamo trovati a dover affrontare un dilemma: che fare di fronte tutte queste ore inutilizzate? Certo, generalmente verrebbe da pensare che tutte queste ore libere non fanno altro che accrescere il tempo disponibile per svolgere i nostri impegni, che siano lavorativi o scolastici, ma ciò che è davvero infido è che questo tempo libero non offre respiro, non offre ore in più, ma offre semplicemente dubbi e occasioni in più per ripensarci.

Certo, questo è un discorso generale, c’è chi ha trovato queste ore in più liberatorie, una sorta di respiro profondo in mezzo a un mare di impegni, ma la verità è che la maggior parte di noi non è abituata a rimanere tanto a lungo sola con se stessa.

Come fare a fuggire dai problemi e dai dubbi attanaglianti, senza nulla che ti obblighi a correre, nulla che ti obblighi a rimandare l’ennesima resa dei conti con la propria coscienza?

Credo che questa situazione straordinaria di emergenza abbia portato ad un nuovo livello di riflessione, un livello che difficilmente potrà essere cancellato dal “ritorno alla normalità”, se mai ce ne sarà uno.

Il pieno contatto con la propria coscienza, con i propri pensieri, credo abbia lasciato una traccia più che persistente, e che abbia portato nuove molteplici occasioni di ripensare al nostro modo di vivere, di percepire la società e il mondo attorno a noi.

Che questa pandemia ci abbia offerto l’occasione di rivedere il nostro modo di esistere?