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Sessualità: un fenomeno relazionale o individuale?

La sessualità, quando si svolge in un contesto di relazione di coppia o non monogama, è un fenomeno intrinsecamente relazionale. Un rapporto sessuale, qualunque esso sia, si svolge con qualcun altr*: si realizza grazie al mio essere-con-te/voi.

Possiamo quindi porci una domanda: la sessualità è un fenomeno relazionale o individuale? Come dicevamo poco sopra, è sicuramente un fenomeno relazionale: un rapporto sessuale può essere certamente il veicolo, o l’obiettivo, di un maggiore affiatamento relazionale, una maggiore vicinanza e coinvolgimento.

Però, non è solo un fenomeno relazionale: non è solo un incontro di corpi, ma anche di di due o più storie di vita, di emozioni e di pensieri che ci hanno portat* ad essere chi siamo.

Ecco perché si può dire che durante un incontro sessuale, non c’è solo il “noi”, ma emergono anche le individualità di tutte le persone coinvolte. Nel nostro essere insieme, ci siamo anche “tu” ed “io”. Si crea, quindi, in ogni rapporto sessuale, una danza di aspetti relazionali e individuali.

Sessualità come fenomeno relazionale e individuale: alcune implicazioni

Nel nostro essere insieme, come abbiamo visto, non esiste solo un noi, ma ci sono anche un “tu” ed “io” perfettamente vivi, reali e attivi nel momento.

Cosa può implicare questa presenza?

Questo può implicare che ogni evento che accade nel mio essere-con-te/voi può avere un effetto e una reazione diversa a seconda di quella che è la mia storia personale. La mia storia personale implica anche i pensieri, le emozioni e le sensazioni corporee che mi porto dietro dal mio passato. Insieme a me, quando ci sono io, ci sono anche tutti i miei temi dolorosi.

I temi dolorosi sono degli aspetti su cui siamo particolarmente vulnerabili e che derivano dalla nostra storia personale. I temi dolorosi si creano quando esistono delle focalizzazioni della propria attenzione su degli stati mentali negativi che ci fanno sentire vulnerabili. In sostanza: durante la vita ho vissuto degli stati mentali particolarmente negativi che mi hanno fatto stare male. Reiterandosi nel tempo, questi stati mentali possono essere diventati dei temi personali dolorosi, cioè un qualcosa a cui, se ci avviciniamo, siamo particolarmente sensibili.

Ogni persona, portando con sé una storia, può portare anche dei propri temi dolorosi: questo è del tutto normale.

Questi temi possono riattivarsi in situazioni della propria vita simili o che richiamano in qualche modo gli eventi che, in passato, mi hanno fatto sentire così vulnerabile. Chiaro è che questi temi possono riattivarsi anche nella sessualità, quando si verificano degli eventi che li riportano in qualche modo alla mente.

Sessualità come fenomeno anche individuale: un esempio pratico

Prendiamo un esempio: tra i temi dolorosi personali può esserci quello del percepire di aver poco valore personale. Questo tema può essersi creato nel corso della vita di una persona in seguito a reiterate svalutazioni o momenti di rifiuto, per esempio da parte della famiglia, amici e/o partners. Ad esempio, possono risuonare frasi come: “non sei abbastanza brav*”, “guarda come sono tutt* più svegl* di te”). Una persona che nella propria storia ha vissuto una serie di rifiuti relazionali potrebbe sentirli riattivare fortemente quando si ri-verificano in una nuova relazione.

È naturale che in una situazione sessuale questo tema possa riattivarsi, ad esempio di fronte ad un rifiuto sessuale. Tanti pensieri possono conseguire in quel momento: “come mai mi avrà rifiutato?”, “avrà trovato una persona più attraente di me?”, “mi sento un fallimento e ho poco valore come partner sessuale”. Le emozioni possono essere altrettante: rabbia, tristezza, delusione.

Di fronte a questa situazione, la persona si potrebbe trovare a percepire delle emozioni soggettivamente spiacevoli e molto intense, tanto da farla stare molto male e da non capire bene l’origine di questo malessere.

In realtà, magari il rifiuto è conseguito a tutt’altri aspetti: ad esempio, l’altra persona semplicemente non riteneva fosse il momento giusto per avere un rapporto sessuale.

Ma, è qui che entra in gioco l’individualità: valutando quello che è successo tra noi, avremmo potuto semplicemente rimandare il rapporto sessuale, ma, toccando un tema doloroso individuale dell’altra persona le cose possono diventare molto più complesse.

Alcune riflessioni finali

Quello che abbiamo descritto è del tutto naturale. Non si è assolutamente sbagliat* se accade, anzi ogni persona porta con sé dei temi che possono riattivarsi in situazioni simili a quelle dolorose vissute e far percepire la situazione molto peggio di quello che è. Infatti, la reazione nasce non solo da quello che è successo ora ed oggi, ma è come se si fosse riaperto un “cassetto” con dei contenuti che ci fanno male che balzano fuori tutti insieme.

È importante, quindi, quando ci si trova di fronte ad emozioni forti e soggettivamente ingestibili, di cui non si comprende bene l’origine, interrogarsi. Ci si potrebbe porre questa domanda: “la mia reazione ha a che fare solo con la situazione che si è verificata, oppure deriva anche dal fatto che ha toccato degli aspetti che generalmente mi fanno male?”

Un primo passo per far fronte a questi temi dolorosi è notarli, riconoscerli per riconoscersi, farci pace per potersi abbracciare appieno e in modo non giudicante. Sicuramente non è un processo semplice: se pensi di aver bisogno di un supporto all’interno di questo percorso, puoi certamente rivolgerti ad un* psicolog* esperto sulle tematiche legate alla sessualità.

Illustrazione di Marcella Mugheddu @marlamu_illustration