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Il Mediterraneo non evoca solo il nome di una distesa d’acqua, ma una storia fatta di incontri e di scontri fin dai tempi più antichi. Il Mediterraneo è il mare che solcarono molti dei popoli del passato per intrattenere i loro commerci, è il luogo in cui popoli e tracce si sono mescolate e si sono confuse nel corso dei secoli.

I porti in cui approdavano le navi erano importanti empori a cielo aperto, lungo le loro strade non si scambiavano soltanto merci ma si diffondevano anche potere, idee e soprattutto civiltà.

Purtroppo nell’immaginario comune odierno, il Mediterraneo non è più un luogo di apertura e di scambio pacifico verso l’esterno ma sempre più spesso è un luogo chiuso nei propri egoismi e resistente alla richiesta di integrazione. Quello stesso mare che per secoli è stato simbolo di uno scambio e di una integrazione possibili è oggi attraversato da popoli che si vedono negare ogni diritto alla vita.

Esseri o merci? E con quali valori giudichiamo e decidiamo le loro sorti.

Il Mediterraneo oggi è un mare che, anziché unire, erige nuove barriere tra la nostra e le altre sponde…

Fin dove spingeremo? Forse i raggi devono ancora raggiungerci.