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Caro Gigi ci sono poche parole per descrivere quello che sei stato, ciò che hai rappresentato artisticamente e non solo per questo paese. Le parole che esistono poi, sono state già utilizzate, anche e soprattutto da parte di chi ti ha conosciuto e ha avuto modo di viverti anche giù dal palco. 

È strano quindi che io mi metta a scrivere queste righe. Io che non ti ho conosciuto e che ho vissuto soltanto una parte della tua arte.

O forse no. Forse non è così strano, perché la tua grandezza stava proprio nel renderci tuoi amici, nel farci entrare nella tua commedia, come ci conoscessimo da una vita. La tua grandezza stava proprio nella cultura che eri in grado di esprimere, silenziosamente, senza fare proclami, con gusto, ironia e straordinaria eleganza.

Hai educato alla bellezza, al teatro, al cinema, ci hai resi romani, ci hai resi orgogliosi.

Fai parte di quell’arte che rimane, che non subisce mutamenti, con lo scorrere del tempo, che non viene scalfita dalle nuove tendenze; ne hai rappresentati tanti, sul palco, al cinema, ma non sei mai stato personaggio, sei sempre e solo stato tu… Immenso Gigi!

GRAZIE