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Per il nostro ultimo appuntamento di Parliamone a colazione per quest’anno solare, perché non finire “con il botto”? Iniziamo con il chiederci quale sia considerato, spesso, il “botto” di un qualsiasi rapporto sessuale? L’orgasmo, ovviamente!

L’orgasmo, però, è davvero il massimo del piacere sessuale?

Come si arriva all’orgasmo, il “massimo del piacere sessuale”?

L’orgasmo è considerata da diversi autori la terza fase del ciclo della risposta sessuale: prima viene il desiderio, che spinge a cercare un rapporto sessuale con chiunque si voglia, poi l’eccitazione e poi l’orgasmo, per terzo, appunto.

Con l’eccitazione si intendono delle modificazioni a livello cognitivo, affettivo, emozionale e, certamente, fisico. I suoi segni fisici sono facilmente notabili: per chi ha un apparato genitale maschile compare l’erezione, per chi ha un apparato genitale femminile compare la lubrificazione, le piccole e grandi labbra sono maggiormente irrorate di sangue e aumentano di volume e il clitoride ha un’erezione interna!

A livello cognitivo, mentale ed emozionale, l’eccitazione si manifesta con delle sensazioni di piacere, coinvolgimento e intimità che vanno, generalmente, crescendo.

L’eccitazione cresce, cresce, cresce sempre di più fino a giungere ad un eventuale orgasmo. Ecco, l’orgasmo è una strada tutta in salita perché si può verificare solo se si segue passo passo, si vive sempre più e ci si immerge al massimo nelle sensazioni che portano al crescere dell’eccitazione.

Cosa allontana dall’orgasmo: il fenomeno dello “spectatoring

È facile, quindi, comprendere come pensieri distraenti, stress, ansia e depressione possano distogliere la persona dal percepire questo crescendo di eccitazione. Non mettendo il piede su ogni gradino sempre più alto, è normale che l’orgasmo diventi più timido.

Infatti, esiste un fenomeno studiato da Kaplan detto “spectatoring” che porta la persona a distaccarsi da sé durante un rapporto sessuale e a percepirsi dall’esterno, come uno spettatore di ciò che sta accadendo. Ovviamente, allontanarsi dal percepire un gradino dopo l’altro allontana anche dal percepire l’eccitazione crescente e dalla possibilità che si inneschi un orgasmo!

Lo spectatoring prevede che la persona si osservi dall’esterno giudicando la sua performance sessuale. Così, inoltre, aumenta notevolmente l’ansia da prestazione perché si è portati ad autogiudicarsi in base all’esito del rapporto: se l’orgasmo è arrivato ci si può giudicare positivamente, se non è arrivato negativamente.

Questo meccanismo è deleterio perché porta a guardare all’obiettivo, il raggiungimento dell’orgasmo, e a perdersi tutta la strada che vi conduce.

Al contrario, è importante soffermarsi su quanto sta accadendo, vivere il momento e non pensare “devo e voglio raggiungere l’orgasmo!” perché, appunto, ci fa spostare i piedi dai gradini e ci allontana dall’effettivo raggiungimento.

L’orgasmo è davvero il massimo del piacere sessuale?

Prima di tutto, è importante cambiare prospettiva su quale sia l’”obiettivo” di un rapporto: potrebbe essere il piacere, l’intimità, il coinvolgimento, lo star bene con sé stess* e gl* altr*. Certamente non solo quello di raggiungere un orgasmo, che non è che una parte del rapporto stesso.

Per farvi comprendere meglio cosa intendo, vi porto gli interessanti risultati emersi da una ricerca, che so essere molto binaria (sapete quanto sono allergica a questo binarismo!). Si è chiesto ai partecipanti se potessero considerare soddisfacente un rapporto sessuale anche se non avevano raggiunto l’orgasmo: il 57% delle donne e il 33% degli uomini hanno risposto “sì”.

Queste percentuali potrebbero essere tranquillamente più elevate, se non si considerasse l’orgasmo come un risultato così importante all’interno del rapporto sessuale. Può essere importante, sì, ma c’è sicuramente moltissimo altro. Preciso, ovviamente, che è importante distinguere quando si è di fronte ad una situazione di anorgasmia, in cui l’orgasmo non arriva quasi mai o mai: in tal caso il disagio e la sofferenza correlati possono diventare clinicamente rilevanti.

Comunque, sicuramente una grande parte delle persone potrebbe considerare soddisfacente un rapporto anche senza un orgasmo! E tu, cosa ne pensi?