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“Oblivion” è dimenticare, cadere nell’oblio e diventar fantasma. Spazi deserti, non-luoghi, villaggi fantasma, dinamiche sociali che non hanno voce a livello mediatico. Tutto esiste, ma ciò che non ricordiamo è Oblivion. Vivere i luoghi significa dar vita anche ad essi. Dimenticare è uccidere le esistenze.  Le immagini sono sentimenti che non riusciamo ad esprimere a parole, simboli che ci fanno conoscere e ricordare, svelano e nascondono creando simulacri.