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L’ultima volta che ho scritto per Gaia vivevamo in un mondo diverso. Cinque giorni dopo la vita di tutti noi sarebbe cambiata per sempre. Oggi siamo in quarantena da un mese esatto e, perdonate la diffidenza, dubito abbiate messo in atto l’ultimo compito a casa.

Non credo abbiate passato qualche secondo a pensare alle conseguenze che tutto questo avrà sul cambiamento climatico, immagino non abbiate fatto molta attenzione ai bollettini giornalieri sul surriscaldamento del Polo Nord, o sull’enorme buco nello strato di ozono che si trova sulla sua testa.

Qualcuno di voi ha gioito vedendo calare i livelli di PM10, rendendosi conto che il cielo ultimamente è più azzurro del solito. Altri hanno guardato con tenerezza i video dei delfini che giocavano davanti al porto di Taranto. Altri ancora si sono meravigliati delle acque cristalline nei canali di Venezia.

Però come ben sapete, raramente riesco a darvi buone notizie all’interno di questa rubrica. Qualche giorno fa, mi è stato chiesto di scrivere un articolo che spiegasse quali sono le conseguenze della quarantena sull’ambiente. Probabilmente chi me lo ha proposto si aspettava un po’ di positività e, vi giuro, anch’io ne sentivo il bisogno.

Siamo in una condizione che l’umanità non ha mai vissuto prima, da un mese non vediamo nessuno, e chi è fortunato vede sempre le stesse facce. Non è emotivamente il momento di aggiungere pesi alla nostra condizione, eppure non possiamo immaginare che i drammi che precedevano questo siano magicamente scomparsi.

Quando tutto questo sarà finito, riportare la vita ai ritmi normali richiederà alla società uno sforzo immane. Avete idea di chi soffocherà mentre le fabbriche produrranno il doppio? Mentre gli aerei voleranno il doppio?

Tutti gli impegni che l’uomo aveva preso per cercare di aiutare Gaia e i suoi abitanti sono stati rimandati a data da destinarsi. Possiamo solo sperare che questa data non ci condanni ad un destino peggiore della realtà che stiamo vivendo.

Bicchiere mezzo vuoto: I poli stanno impazzendo, un buco dell’ozono da record si è aperto a Nord, mentre il caldo da record sta facendo sciogliere la neve in Antartide.

Bicchiere mezzo pieno: In questo momento Gaia sta respirando e noi abbiamo la possibilità di studiare un modo migliore di vivere per il futuro, per quando tutto questo sarà finito. Ci è stato regalato del tempo per diventare esseri umani migliori, sfruttiamolo!

Sfida del mese: Facciamo pace con Gaia. Sebbene nessuno di noi abbia mai agito per ferirLa, la sua reazione alla nostra assenza ci fa riflettere sulle nostre negligenze. Accettiamo il passato, chiediamo scusa, e iniziamo a comportarci in vista di un futuro migliore.