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Cos’è la monogamia?

La monogamia è un orientamento relazionale che ha delle forti radici socioculturali. Pensiamo a quanto nel passato fossero incoraggiate le relazioni monogame a lungo termine, considerate le più “legittime”.

Cerchiamo di dare una semplice definizione del suo significato: la monogamia presuppone che si abbia un* sol* compagn* per volta e che questa persona risponda sia ai propri bisogni emotivi e relazionali così come a quelli sessuali.

Ci sono due tipi prevalenti di monogamia: quella “lifetime”, quella che oggigiorno è difficile da realizzare, quella che forse hanno vissuto i nostri nonni, quella che prevede che avrai per tutta la vita una sola relazione sessuale e affettiva, e quella “seriale”, che prevede l’essere monogami quando si è in coppia con un’altra persona ma si ha la possibilità di avere relazioni con diversi partner lungo il ciclo di vita.

Monogamia: un orientamento relazionale o una convenzione sociale?

Partiamo da oggi: quanto tutto ciò che ci circonda ci spinge a pensare che la monogamia sia il “giusto stile relazionale”? Quanto le frasi dei parenti alle cene di famiglia ci incoraggiavano e ci incoraggiano a “mettere la testa a posto”? “Quando ti fidanzi?”, “Quando ti sistemi?” sono alcune di queste. Sicuramente queste domande vengono da lontano, basti pensare al fatto che già a cavallo di Duecento e Trecento, nel movimento del movimento poetico del dolce stil novo si incoraggiava una libera espressione della sessualità, ma solo se questa si poteva esprimere all’interno di una relazione monogama. Altrimenti, l’altra via era la castità.

Riassumendo: se hai una relazione “stabile” e “seria” puoi avere rapporti sessuali “legittimi”, diversamente sei sbagliat*.

Iniziamo a notare quanto sia limitante, costrittiva e giudicante questa visione?

Di fronte a questo quadro, fondato culturalmente e socialmente, è importante porsi una domanda. Quanto la scelta di intraprendere una relazione monogama è dettata da una propria preferenza relazionale e/o quanto dal fatto che sia l’orientamento relazionale maggiormente prescritto socialmente? Immagino che non ti sia mai post* una simile domanda, probabilmente perché non ce n’è mai stata l’occasione.

Un orientamento relazionale, a differenza di una “scelta” presa perché prescritta socialmente, è proprio una caratteristica della persona, un aspetto della propria identità sessuale. È un aspetto da scoprire, da esplorare, al pari del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere.

Lungi da me, ovviamente (ormai mi conoscete!), dare un giudizio di superiorità di un orientamento relazionale rispetto ad un altro: l’unico parametro importante da valutare è quanto una persona si senta bene all’interno di una specifica configurazione relazionale che sta intraprendendo. Quello che cerco di fare è portare ad una riflessione.

Si può avere un orientamento relazionale monogamo o non monogamo, l’importante è che si sia felic* in quella configurazione.

Una o più monogamie?

Un’ultima, importante domanda che vorrei portarvi è se effettivamente la visione relazionale monogamica qui descritta sia effettivamente quella reale o si abbiano altre opzioni relazionali.

Avete ragione, le frasi di prima erano effettivamente molto provocatorie! Non è vero che la monogamia sia una visione “ristretta” o “antica”, anzi: una persona con un orientamento relazionale monogam* può sperimentare e cucire sulla propria relazione le caratteristiche che la fanno sentire maggiormente a proprio agio.

Pensiamo, ad esempio, al concetto di tradimento: cosa significa per te? Tradire la fiducia di una persona? Attuare una certa pratica sessuale con un’altra persona fuori dalla coppia? Ma quale/i pratica/e sessuale/i? Probabilmente, vi ho già confuso le idee.

Per ogni coppia, è importante che vi siano dei patti relazionali condivisi da entrambe le persone e che prevedano degli accordi negoziati su ciò che è lecito e non nella propria relazione. Ad esempio, per una coppia potrebbe essere considerato un tradimento un flirt platonico al di fuori della coppia, per un’altra un bacio, per un’altra un rapporto anale, per un’altra il rapporto penetrativo vaginale, per un’altra potrebbero essere consentite tutte queste cose previa condivisione con l’altra persona (anche se questa configurazione relazionale si avvicina di più al concetto di coppia aperta, ma non mettiamo troppa carne al fuoco, per ora…).

Insomma, non esiste LA monogamia. Esiste il tuo, il vostro orientamento relazionale. Che sia monogamo o meno, l’importante è che sia un aspetto consapevole e che ci faccia sentire a proprio agio.