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Bambina mia,

ricordo il giorno in cui un soffio scoprì i due fari

sotto la tua fronte corrucciata, coperta

dalla bruna fontana dei capelli

e dall’umida brina delle estati meridionali.

Ricordo che contavo le macchie di salsedine

sparse sul tuo corpo

e i passi che avrei dovuto fare

per capire se fossero ambrosia o veleno.

Fu un temporale d’agosto

ferocemente inatteso

a miscelare il composto.

Bambina mia,

pioveva

e vagava quel sapore in ogni goccia.

Coprii i tuoi seni tremanti di candore

con delle conchiglie che trovai sulla scogliera

per provare a catturarne in un’eco continua

la danza primitiva, il veloce ardore.

Finì il temporale e cessò il mio sospiro.

Risorse la notte insieme ai suoi nei

e nutrì con le stelle

le fameliche bocche umane.

Un’unica stella non cadde

rimase in sospeso tra sollievo e dannazione.

La conservo ancora nel mio firmamento,

è color madreperla

la madreperla bianca delle conchiglie

cadute dai tuoi seni.

Illustrazione: Red Hill with White Shell by Georgia O’Keeffe, olio su tela, 1938.