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Il ciclo della risposta sessuale

Spesso sottovalutiamo di molto l’importanza del desiderio. Per questo motivo, proprio in questi giorni ho terminato il nuovo corso di Parliamone a colazione dedicato completamente a “lui”. Scelta insolita, penserete. L’interesse generale è di solito più focalizzato, ad esempio, sull’orgasmo.

Obiezione interessante, ma mi ritrovo a sorprendervi piacevolmente. Come vi raccontavo in un precedente articolo, spesso l’orgasmo viene visto come il momento più importante di un rapporto sessuale, ma in realtà è molto più utile focalizzarsi di più sul piacere sessuale.

Oggi, vorrei farvi comprendere l’importanza del desiderio sessuale, una fase del ciclo della risposta sessuale davvero sottovalutata, tanto da capire come mai ho scelto di dedicarvi un intero corso.

Il desiderio è la prima fase del ciclo della risposta sessuale. Si configura in quella spinta che ci porta all’avvicinamento ad una o più persone (in caso di relazioni non monogame), per intraprendere un rapporto sessuale.

Segue, generalmente, dopo il desiderio, l’eccitazione. Si manifesta attraverso l’erezione del pene in chi ha genitali maschili e nella lubrificazione, nella maggiore irrorazione sanguigna delle piccole e grandi labbra e nell’erezione del clitoride in chi ha genitali femminili. Eventualmente può comparire l’orgasmo ed, infine, si ritrova la fase di risoluzione ed elaborazione di com’è stato quel rapporto sessuale. “Sono stat* bene? Quali emozioni ho provato? Ho provato piacere? Vorrò riprovare queste sensazioni in un altro rapporto?“, sono alcune valutazioni implicite che si compiono in queste ultime fasi.

L’importanza del desiderio sessuale nel ciclo della risposta sessuale

Dato che la risposta sessuale è generalmente simile in tutte le persone, si sono rintracciate queste fasi che si ripetono nel tempo all’interno di un ciclo. Ecco perché viene chiamato “ciclo della risposta sessuale“, in cui compaiono, riassumendo: desiderio, eccitazione, orgasmo, risoluzione ed elaborazione.

Si tratta quindi di un ciclo che tende a ripetersi, ma la cui prima fase rimane sempre la stessa: proprio il nostro caro desiderio! Riprendendo un vecchio detto: “chi ben comincia è già a metà dell’opera”, in effetti può valere in qualche modo anche in questo caso.

Diversi studi, infatti, hanno dimostrato come dei migliori livelli di desiderio sessuale portassero a provare dei migliori livelli di eccitazione e, talvolta, anche una maggiore possibilità di arrivare all’orgasmo. Vero è che se iniziamo un rapporto sessuale con un desiderio ben presente sarà più facile anche che possano comparire l’erezione e la lubrificazione.

Tipologie di desiderio sessuale

Il desiderio sessuale, però, è molto più complesso di così. E per fortuna!, direte. Non ci piace mai semplificare le cose, come avrete compreso.

Il desiderio non è sempre “spontaneo”: non tutti i rapporti cominciano con un semplice “ho voglia, allora mi muovo verso una persona e comincio un rapporto”. Il desiderio può anche essere “responsivo”, nel caso in cui si inneschi l’effettivo desiderio di un rapporto solo dopo che la stimolazione è iniziata.

Ovviamente, questo non è un problema, ma semplicemente un modo di “funzionare sessualmente”. Con i pazienti che seguo, spesso questa distinzione risulta fondamentale nel comprendersi meglio!