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Ieri, 18 maggio 2021, ci ha lasciati un’anima unica e inimitabile; quella di Franco Battiato.

Ho visto moltissime condivisioni di suoi brani o pensieri sui vari social, per mano di persone di età e culture diverse e questo mi ha abbastanza colpita. Ci sono personaggi che racchiudono in sè il perfetto mix tra cultura, arte, storia, politica e comunicazione, riuscendo ad arrivare al cuore di tutti, chi più chi meno interessato. Franco Battiato era una di quelle persone. Con eleganza e riservatezza è riuscito a lasciare il suo segno sulla linea del tempo della storia politica e musicale italiana.

In un periodo storico in cui purtroppo troppo spesso personaggi pubblici italiani ci fanno provare vergogna di appartenere allo stesso paese, Battiato era un Artista e Intellettuale capace di renderci tutti fieri di condividere con lui qualcosa di profondo come la propria Terra.

Qua su Edab parliamo spesso di Mediterraneo e secondo me Franco Battiato era una bellissima rappresentazione umana e musicale di tutto ciò che questo Mare rappresenta e non soltanto per le sue radici siciliane. I testi di Battiato sono fluidi e potenti, come le onde del mare. La dolcezza con cui narrava racconti apparentemente complessi aveva la stessa energia della salinità del mare, che ti rimane sulla pelle anche dopo esser uscito dall’acqua.

La biodiversità musicale della sua composizione, proprio come nel mare, diffondeva vita a nuove forme di sperimentazioni, che avrebbero influenzato per sempre la storia della musica e anche i suoni in cui un popolo si sarebbe riconosciuto.

Il Mediterraneo è fatto da suoni, colori, equilibri tra caos e armonia che Franco Battiato ha perfettamente racchiuso nella sua poetica, resa tesoro collettivo.

Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde.

Il suono di questo nostro mare avrà per sempre nel suo coro anche la tua voce, Franco.