Tempo di lettura: 2 minuti

This is a historic moment. The long-awaited malaria vaccine for children is a breakthrough for science, child health and malaria control. Using this vaccine on top of existing tools to prevent malaria could save tens of thousands of young lives each year.

– Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’OMS

Lo scorso 6 ottobre è stato approvato il vaccino contro la malaria dopo oltre un secolo di ricerche. È una notizia strepitosa, incredibilmente divulgata da pochi, nonostante la sua importanza.

La malaria è una delle principali cause di malessere e mortalità infantile in Africa Sub-sahariana; ogni anno provoca nel mondo almeno 400 000 vittime, di cui circa 260 000 bambini africani sotto i cinque anni.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha emanato nel 2000 i Millennium Development Goals, otto obiettivi da raggiungere entro il 2015 per migliorare la qualità della vita di tutte le persone: il sesto era proprio combattere contro alcune malattie infettive, come HIV/AIDS, tubercolosi e malaria. Abbiamo sforato un po’ con le tempistiche, ma per quest’ultimo punto possiamo dire di avercela quasi fatta.

La notizia strabiliante è che il vaccino RTS,S/AS01 (“Mosquirix”) prodotto dalla casa farmaceutica britannica Glaxo SmithKline non solo apre la strada per la lotta contro la malaria, ma rappresenta il primo vaccino sviluppato per una qualsiasi malattia parassitaria.

Fino ad ora i principali metodi di prevenzione sono stati la bonifica dei terreni e le zanzariere impregnate di insetticida poste attorno ai letti dei bambini. La loro combinazione avrebbe ridotto i decessi sotto i cinque anni del 20%.

La raccomandazione per l’utilizzo di questa profilassi si basa sui risultati di un programma pilota in corso in Ghana, Kenya e Malawi che ha raggiunto oltre 800 000 bambini dal 2019.

L’OMS ha esortato l’utilizzo di Mosquirix in bambini che vivono in aree a rischio moderato ed elevato di infezione. Tale vaccino dovrebbe essere somministrato in quattro dosi in pargoli dai 5 mesi di età.

Le oltre 2,3 milioni di dosi somministrate hanno dimostrato che il vaccino è sicuro e permette di ridurre del 30% la contrazione della malaria grave. Raggiungendo più di due terzi dei bambini privati di una zanzariera sotto la quale dormire, questo farmaco permette loro di godere comunque di un’elevata prevenzione del contagio.

Inoltre, non vi è stato alcun impatto negativo su altri vaccini somministrati o su altre misure attuate per prevenire la malaria.

Come ha sottolineato il Dr. Andrea Gori, nonostante questo vaccino sia usato solo come forma di prevenzione dall’acquisizione della malaria (e quindi non permette l’eliminazione della stessa), un suo uso combinato con altri antimalarici permette di ridurre del 70% il rischio di ospedalizzazione e di morte nei bambini.

We have long hoped for an effective malaria vaccine and now for the first time ever, we have such a vaccine recommended for widespread use. Today’s recommendation offers a glimmer of hope for the continent which shoulders the heaviest burden of the disease and we expect many more African children to be protected from malaria and grow into healthy adults.

– Dr Matshidiso Moeti, Direttore regionale dell’OMS per l’Africa

Così, mentre solo una parte privilegiata del mondo può permettersi di scegliere di non vaccinarsi contro determinate malattie, centinaia di migliaia di esseri umani periscono in silenzio per la mancanza di cure, vaccini e strutture sanitarie.

Lo scorso 6 ottobre è stato un giorno bellissimo per l’umanità e noi non ce ne siamo nemmeno accorti.

Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità