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Trieste è una città di mercato: ne è la prova il nome stesso. Il linguista italiano Giovanni Frau illustra l’etimologia del toponimo Trieste come “[…] l’antica Tergeste delle fonti classiche: da un venetico *terg(o) ‘mercato’” (1).

Anche il toponimo sloveno per la città di Trieste, Trst (nella sua forma protoslava *Tьrʒьstъ), viene presentato nel Dizionario dei toponimi sloveni (2) come prestito linguistico dal toponimo romanzo Tergeste. Il toponimo avrebbe origini preromanze, ma comunque indoeuropee, probabilmente venetiche (meno probabilmente illiriche). La radice *terg- ‘mercato’ è comune anche alla base per l’antico toponimo Opitergium, l’odierno Oderzo, all’antico toponimo Tergolape nel Norico e alla parola albanese treg ‘mercato’, oltre che alla parola protoslava *tъrgъ̏ ‘mercato’, da cui deriva lo sloveno trg con lo stesso significato. Il suffisso *-este è uguale al suffisso nel toponimo venetico Ateste, l’odierna Este nei Colli Euganei. Il toponimo preromanzo Tergeste in origine significherebbe dunque ‘mercato, luogo di commercio’.

Trieste come snodo commerciale è stata affermata già nell’età romana, ma probabilmente ha svolto questa funzione anche prima, tenendo conto della sua posizione geografica. L’importanza di Trieste come città di mercato è accresciuta notevolmente, quando la città è stata proclamata porto franco nel 1719. Il  rapido sviluppo economico ha permesso il sorgere di una nuova borghesia mercantile e l’affermazione di Trieste come una delle città mediterranee più importanti.

Nel 1936 è stato inaugurato il Mercato Coperto, finanziato da Sara Davis, la figlia di un commerciante inglese di Trieste, che ammirava le venderigole, venditrici ambulanti, che lavoravano ogni giorno, anche nelle condizioni meteorologiche più avverse, e che avrebbero da allora potuto lavorare al coperto. L’edificio del Mercato Coperto, progettato dall’architetto Camillo Iona, si trova in Largo della Barriera Vecchia sul bivio tra Via Carducci e Via della Maiolica. È caratterizzato da una torre con l’orologio, posta sopra una rampa elicoidale, un perfetto connubio tra stile e funzionalità.

Al giorno d’oggi durante la settimana sono attivi almeno sette mercati nelle piazze cittadine: Piazza Hortis, Piazza Foraggi, Piazza Garibaldi, Piazza Puecher, Piazza Tra i Rivi, Via dei Mille, Piazza Ponterosso (attualmente in Piazza Sant’Antonio). Nella zona di Campo Marzio svolge la sua attività il mercato Ortofrutticolo, che verrà trasferito in un prossimo futuro dal centro cittadino nell’ex prosciuttificio Duke a Dolina, e il mercatino di pezzi di artigianato artistico Barbacan produce in Piazza Barbacan.

(1) FRAU, Giovanni. Dizionario toponomastico del Friuli – Venezia Giulia: Primo repertorio organico di nomi di luoghi della regione, 1978, pag. 118.
(2) SNOJ, Marko. Etimološki slovar slovenskih zemljepisnih imen, Ljubljana: Modrijan, Založba ZRC 2009.