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Già dal primo approccio, Calabria VS Valle d’Aosta, mi sono reso conto che nei luoghi comuni c’è una tremenda puzza di chiuso! E voi? Che idea vi siete fatti sui luoghi comuni, ne fate uso? Sicuramente e talvolta inconsapevolmente ma la vera domanda è: ne fate un BUON uso?

Nulla sfugge ai luoghi comuni, non c’è argomento che non sia stato bersagliato da uno o più di essi. I luoghi comuni non guardano in faccia a nessuno, sono la cosa più trasversale che esista. Credo e sono certo di trovarvi d’accordo con me, che i luoghi comuni siano paragonati alla morte che, come una livella, ridimensiona qualunque cosa. Cit. Totò.

Possiamo tranquillamente definire i luoghi comuni come una forma più o meno grave di discriminazione in quanto macchiano una persona, etichettano un gruppo, sporcano una popolazione, inquinano uno stato. 

I cliché sono così e diciamocelo, servono un po’ a quello. Nella mia ricerca sto faticando a trovare luoghi comuni che non strizzino l’occhio all’ironia, allo sfottò, allo scherno. Forse perché se i luoghi comuni fossero positivi, allora non sarebbero luoghi comuni, bensì complimenti, elogi, verità. Mi correggo, effettivamente alcuni di positivi ne ho trovati, ma scavando, approfondendoli, mi sono facilmente reso conto che sono tendenziosi, troppo spesso di parte. La ricerca comunque continua!

Treccani definisce così i luoghi comuni: DEF.

Talvolta vengono utilizzati come citazioni o peggio come conferma di un sapere, avvalorando la tesi di colui che cerca d’elevarsi per la sua conoscenza o per la sua intelligenza. Questa cosa, oggettivamente parlando é preoccupante perché confondere la verità dai luoghi comuni, di questo passo, sarà sempre più difficile. Soprattutto per le generazioni future che si troveranno a usare queste frasi senza averle mai vissute sulla propria pelle, un esempio?

“Gli juventini sono tutti dei ladri”.

Questa frase, se pronunciata da un ragazzino nato dopo il 2007, quindi con un’età anagraficamente non superiore ai quattordici anni, risulta priva di esperienza vissuta, dato che lo scandalo Calciopoli esplose nel 2006.

Eppure quanti di questi bambini danno dei ladri ai loro compagni di scuola o ai loro amichetti di credo calcistico bianconero?

E questo succede anche a noi oggi che, inconsapevolmente e superficialmente, utilizziamo luoghi comuni come: “…i migranti vengono qui a rubarci il lavoro”, sconfinando nel razzismo e distogliendoci da una realtà dei fatti ben diversa. Perché a noi, é il figlio poco sveglio e impreparato del notaio che, diventando inspiegabilmente notaio, ci ruba il lavoro. Cit. Luca Ravenna.

Calabresi e Valdostani, nel primo testo della rubrica, si sono sfidati a suon di luoghi comuni che, curiosamente, li hanno visti molto più vicini di quanto si potesse pensare, andando ben oltre i limiti geografici e le distanze chilometriche del nostro stivale. 

Durante questa passeggiata italiana, sarò ben felice di farvi notare come molti luoghi comuni si ripetano tra regioni che, per storia, origini e cultura, si credono totalmente diverse le une dalle altre.

Oggi la sfida tra i luoghi comuni continua, a fronteggiarsi due colossi del Nord e del Sud: Piemonte VS Puglia.

Rullo di tamburi, un attimo di suspence ed ecco a voi i loro luoghi comuni!

1) I piemontesi sono tutti juventini; 

2) In Piemonte hanno il mare a quadretti e i pesci canterini;

3) I piemontesi sono falsi e cortesi;

4) Il dialetto piemontese, come quello valdostano, é troppo francese;

5) Il Piemonte sabaudo ha liberato il Sud!

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Piemontesi, pugliesi, vi siete rivisti? Vi siete immedesimati o credete che il vostro essere, le vostre origini siano state, come dire, scimmiottate? Vi hanno fatto sorridere o arrabbiare i vostri luoghi comuni?

Italiani, cosa ne pensate dei vostri vicini di regione? Vi auguro una buona riflessione ma ricordatevi, tra poco anche voi verrete messi alla gogna dai vostri luoghi comuni.

Nessuno si senta escluso, nessuno!