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La terza sfida che vi propongo in questo mese di Novembre è fra la regina del Nord, la traghettatrice d’Italia: la Lombardia e i suoi stacanovisti lombardi, contro la piccola Basilicata. La sfida sembrerebbe vedere la Lombardia grande favorita. Tutti i numeri le giocano a favore, basti pensare al numero di province: 12 quelle lombarde, solamente 2 quelle lucane; ma mai dire mai.

Pare che i lombardi primeggino in tutto: in fatturato, in scuole, in trasporti, in infrastrutture tanto da lasciare le briciole al resto d’Italia. Forse però è proprio per questi numeri e per tutte queste possibilità che il Nord riceve e ospita molti Italiani provenienti dal Sud in cerca di un futuro migliore. 

Insomma, date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, per restare in tema di frasi fatte. Della Lombardia lasciate che si dica che anche se grigia e piena di smog, è comunque accogliente e in cambio non chiede molto, solo impegno e rispetto. 

A tal proposito vi consiglio di guardare un video tanto breve quanto stupendo di Frekt, regia di Francesco Imperato, @thisisracism: LINK.

Tanti credono che solo i fatti contino, non le parole! E forse è anche per questo che molti amano parlare a sproposito. Il problema però non si ferma qui, già perché le persone non solo parlano male, ma ascoltano anche poco e vedono solo ciò che gli fa comodo di vedere. 

Sembriamo messi male anche con gran parte dei nostri sensi ma nei prossimi mesi la nostra Matilde Dalla Piazza, saprà farvi riflettere sulla bellezza dei 5 sensi del Mediterraneo. L’invito dunque è di rimanere sintonizzati sui nostri canali.

Tornando a noi mi domando: vale la pena investire del tempo per smentire le dicerie, i luoghi comuni? Un famosissimo lombardo aveva trovato risposta a questo mio dilemma esponendo un suo pensiero: “non vale la pena perdere tempo smentendo le sciocchezze, è più utile proporre su di esse una tassa!”. Chi lo ha detto? Ve lo svelerò in un sondaggio. Nel frattempo ve lo lascio cercare in autonomia.

Non potendo però proporre un’ammenda o una raccolta fondi per questo tipo di causa, mi avvalgo del modesto riscontro di questa rubrica per dire che, dopotutto, parlare di luoghi comuni, aiuta.

In primis aiuta me perché mi sta dando l’opportunità di girare l’Italia stando seduto al pc il che, soprattutto in questo periodo storico, fa quantomeno bene alla mente. Al fisico ci penseremo. In seconda battuta spero faccia piacere a voi leggere curiosità italiane a noi tanto vicine.

La Basilicata.

La Basilicata è invece una simpatica poesia scritta e interpretata da Rocco Papaleo, capace di celebrarla su pellicola, vedasi il film “Basilicata coast to coast” e sullo spartito, ascoltando la canzone “Basilicata on my mind”. Ogni regione italiana ha qualcosa da offrire e se nelle righe precedenti abbiamo tirato l’acqua al mulino lombardo, beh sarebbe riduttivo e scorretto dire che la Basilicata la si ricorda solo per Matera e i suoi sassi.

Bando alle ciance, entriamo nel vivo della sfida: sarà in grado la Lombardia di vincere anche la battaglia dei luoghi comuni contro la Basilicata? Chi la spunterà? Quali saranno i luoghi comuni più simpatici e quelli più cattivi? Decidete pure!

Eccoli a voi, senza ulteriori indugi, quelli più in voga sulle due regioni:

1) I lombardi sono degli imbruttiti stacanovisti che pensan solo al fatturato; 

2) In Lombardia la nebbia non lascia spazio al sole;

3) Se chiedi a un Giargianese: ”Dove vivi?”, sicuro lui risponderà: “A Milano!”;

4) Il vero Meneghino non sopporta il terrone;

5) La cosa più bella di Milano è il treno per “scendere Giù”.

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  • I Lucani usano il passato remoto per parlare di cose successe ieri!
  • La Basilicata esiste: è un po’ come il concetto di Dio, o ci credi o non ci credi“, Cit.;
  • É colpa dei Lucani se Cristo si è fermato a Eboli;
  • La Basilicata è utile all’Italia solo per il petrolio;
  • Alle donne Lucane spetta il primato per la fecondità la quale è la giustificazione demografica e quindi storica dell’imperoCit. .

Ci vediamo sui social per commentare insieme. Continuate a interagire perché vi posso garantire che é un piacere ascoltare i vostri punti di vista. Buona lettura cari Italiani.