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In una Lecce barocca

sotto le luci gemelle

dei tuoi occhi

apparivo, d’istante, chiara.

Fu un principio di sogno,

un delirio di sterile ebbrezza.

Lo piantai

nel nero miele dei tuoi ricci

e ne nacque

un fragile germe d’amore,

un accenno di stella.

Vivesti

sulle mie labbra

senza posarti,

rapido

come il vento del Sud,

ma la tua carne era immobile

sopra il mio tormento.

Arrivò l’alba

con sembianze di quiete.

Arrivò l’alba della tua assenza.

Rimase

sui sampietrini del Duomo

l’ombra del nostro incontro,

l’odore

di un fiammifero spento.

M’hai disegnato sul volto

una forma.

È la forma di quando t’ho veduto

in una Lecce barocca

sotto le luci già spente

dei tuoi occhi.

Illustrazione: dipinto di E. Munch, Separation, 96 × 127 cm, Munch Museum, Oslo.