Tempo di lettura: 2 minuti

Prendete donne e uomini di età e indole differenti, con ambizioni e sogni differenti. Considerate che condividono però alcuni denominatori comuni. La più piccola di loro è nata nel 2004, la più grande, entrambe donne sì, nel 1990. Ogni donna e uomo di Educare alla Bellezza ha tra i 16 e i 30 anni. Alcuni di loro insegnano, altri studiano, c’è che fa entrambe le cose. Tutti, nessuno escluso, vengono come chiunque altro in Italia, Europa, Mondo da un anno e mezzo, quasi due, di altalene, chiusure-aperture-contagi, contagi-chiusure-aperture. Tutti, nessuno escluso, in questo inverosimilmente lungo, tediante e tedioso, anno e mezzo, quasi due, ha dato prova tangibile di Resilienza, guardato oltre i muri della pandemia, pensato un futuro associativo, lavorato per farne le fondamenta, mattone dopo mattone, anche se la calce abitava un computer dalla connessione scadente. Prendere donne e uomini di età e indole differenti, con ambizioni e sogni differenti. Date loro una volontà comune, concedete loro l’opportunità d’essere sineddoche e di condividere un’Utopia…
(Antonio Roma)

Siamo riuscitiə a:
andare oltre degli schermi
avere un contatto visivo.
Non sentirsi tramite degli auricolari,
ascoltare le nostre voci.
Viverci, condividerci e conoscerci.
Tornare ad una normalità, finalmente ce l’abbiamo fatta. Com’è stato?
Bello. Utile. Emozionante.
Siamo riuscitə a creare l’occasione di conoscerci dal vivo con uno spritz in mano e di gustarci una pizza insieme dopo mesi di conoscenza virtuale in videochiamata. Una giornata in cui si è parlato di noi, ma anche di ciò che è Educare alla Bellezza, perché ognunə di noi abbia deciso di farne parte e del fatto che ogni persona è un tassello del puzzle senza il quale quest’ultimo non sarebbe completo. Dovremmo avere capito che ogni singolo individuo con la propria testa, le proprie capacità e le proprie conoscenze è indispensabile per EdaB, punto di partenza per impegnarsi e dare il meglio di sé all’interno dell’associazione in questo anno associativo appena iniziato.
(Eleonora Agostino)

Respiro.
Questa la parola che associo alla giornata che, in data 11 Settembre 2021, abbiamo trascorso insieme.

Respiro di sollievo.
Per decomprimere, per lasciarsi andare. Dopo quasi due anni di limiti imposti, questa giornata è stata per noi leggerezza: attesa ma allo stesso tempo imprevedibile. Ricordo le risate nuove, finalmente vive e non più filtrate da una barriera tecnologica che per (troppo) tempo ci ha permesso sì di conoscerci, ma senza sfiorarci. E ad un tratto un pensiero mi interrompe, mi ferma: siamo simili. Abbiamo a cuore la Bellezza in tutte le sue forme e facciamo del diffonderla la nostra missione.

Respiro profondo.
Come le nostre parole, letture, discorsi. EDaB è per me spessore, quello di cui spesso sento la mancanza nella quotidiana monotonia dei giorni che si susseguono. Riflessione ragionata, condivisione a cuore aperto. Il nostro incontro è stato questo: riprenderci e riprendere da dove ci eravamo lasciati con la volontà di camminare insieme verso un futuro che fa un po’ meno paura se progettato insieme.

Respiro consapevole.
Quello che senti all’altezza dello stomaco. Consapevole come la nostra volontà di essere meglio, contaminarci di Bellezza, imparare, crescere, creare. Consapevole come l’impegno che condividiamo, nella speranza di poter arrivare a chi, come noi, di lottare per ciò in cui crede non ne è sazio mai.

Buon anno a noi, con l’augurio che possa finalmente essere vivo.
(Alessia Musio)