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Il mercato è il luogo ideale per lo svolgimento degli scambi, degli affari e dei confronti diretti. E’ una crocevia di merce, storie e lingua, di arte e di cultura.

Lo scambio è alla base del commercio. E’ l’ingranaggio che gira il motore, il mercato. Bisogna poggiarci sulla fiducia reciproca per avere uno scambio equo. Nulla è dato gratuitamente, o forse no, qualcosa si può ancora dare, donare, senza nulla in cambio. Ma chi viene prima? L’homohomo economicus o homo socialis?

Oggi tutto ruota intorno ad un mercato internazionale, e in mirco il mercato Mediterraneo è la ragnetella che raffigura l’economia delle potenze mediterranee. Dunque occasioni e opportunità per cooperazioni e valoizzazioni dei singoli territori nel bacino del Mediterraneo. Si fondono affari e cultura, si sviluppano relazioni, si condividono idee e si costruiscono sinergie tra l’aquirente e il venditore.

Il mercato mediterraneo è occasione per unire le diversità ed avere la sensazione di visitare ogni luogo del mediterraneo. Tutto con la forte consapevolezza che la civiltà del Mediterraneo sia la madre e la matrice di ciò che oggi viviamo.

Il mercato Mediterraneo è un luogo di esperienza: sapori, profumi, e suoni, tocchi con mani e impari.

Il mercato mediterraneo è una realtà fatta di biodiversità e benessere.

Il mercato Mediterraneo è storia: è un insieme di percorsi storici e culturali.

Il mercato Mediterraneo è cultura: un mare di incroci e scambi tra culture differenti.

Il mercato Mediterraneo è una crocevia di scambi, storie e lingua, di arte e di cultura.

Il mercato Mediterraneo è gusto: si assaggia, si odora e si mangia. Costituisce la nostra alimentazione, costituisce noi.