Tempo di lettura: 1 minuti

Monopoli, Puglia

Il porto è un luogo che da sempre è un crocevia di persone e di merci. In un porto vedi persone che partono e che arrivano, è un luogo di contaminazioni, un luogo che determina la fine di un lungo viaggio o il suo inizio, è un luogo di speranze. A me piace tantissimo osservare i piccoli porti che caratterizzano molte città italiane, in particolare adoro i porticcioli dei paesi dei pescatori. Vedere quelle barche ormeggiate e cullate dall’andamento lento dell’acqua, osservare i pescatori preparare la loro rete e poi partire al tramonto o all’alba per andare a pescare. Un lavoro duro, lento e nello stesso tempo intriso di poesia. Un lavoro le cui tempistiche vengono dettate dalla natura e per il quale ci vuole pazienza e tanta passione. Ma ciò che più mi colpisce è vedere la semplicità, l’umiltà con cui tutto questo viene realizzato, ogni pescatore è consapevole del fatto che il mare un giorno ti è amico e l’altro ti è nemico e con tutta la sua forza può trascinarti a fondo. Il mare più di ogni altra cosa può insegnarti la solidarietà, i pescatori lo sanno, quando si è in mare e si è in pericolo non esistono “diversità” ma esiste solo una grande umanità e ci si salva a vicenda. Il porto deve essere per tutti un simbolo di accoglienza, un luogo in cui sentirsi al sicuro e ricaricare le proprie forze per progettare il prossimo viaggio e inseguire i propri sogni.

Porto Cesareo, Puglia