Tempo di lettura: 2 minuti

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

Da “Cedi la strada agli alberi” di Franco Arminio

Capita che le nostre giornate scorrano troppo veloci, che le ore non sia abbastanza per godere del tempo che passa, del cervello che immagazzina, dell’anima che invecchia.

Ci sono giornate in cui dimentichiamo di essere vivi, perché la routine è più forte, perché gli obiettivi sono più grandi, perché il mondo ci vorrebbe in un modo e noi nuotiamo controcorrente.

In queste giornate l’oro dell’alba e il rosso del tramonto non sono colori che aprono a pensieri immaginifici. Gli odori della primavera passano inosservati attraverso le nostre narici, il valore della vita sfugge tra i granelli della clessidra che continua inesorabilmente a scorrere.

Ci sono giornate in cui noi non ci ricordiamo di noi, figuriamoci come possiamo avere tempo a pensare a Gaia. Come in caso di disastro aereo, prima indossare la propria mascherina, poi aiutare chi ti è di fianco, sempre. Eppure, anche in questi momenti, potrebbe proprio essere Gaia la risposta.

Fermati, non pensare, senti la vita che scorre attorno a te, rileggi quello stato d’animo, quell’irrequietezza dovuta alla frenesia. Siamo un pezzo di natura, è il nostro valore più importante.

Ci sono giornate in cui fermarci sembra impossibile, in cui la vita ci sembra assorbirci, e non abbiamo tempo per noi, non abbiamo tempo per Lei. In quei giorni stiamo tradendo la vita stessa. Siamo su questo pianeta per poco, viviamolo, viviamoci, amiamolo e amiamoci.

Gaia “è la sola cosa per cui valga la pena di lavorare, di lottare, di morire, perché è la sola cosa che duri.

Via col Vento

Aspirina per Gaia n°5: Fallo per lei ma anche per te, leggi un libro che ti riconnetta a lei, ti lascio qui un link con 15 testi tra cui scegliere

Sfida del mese: E’ una sfida personale e la giro anche a voi che mi leggete con tanta dedizione: Fermatevi, e ricordate di essere vivi, godete del profumo della primavera, del colori dell’alba e del tramonto, solo dopo esservi assicurati una giusta dose di Gaia, ricominciate a camminare. Sarete più leggeri.