Tempo di lettura: 4 minuti

Inizia il 2019.
Riprende il viaggio di Blog – sempre nome proprio – alla scoperta del Mediterraneo.
“Scoperta”, in verità, non esaurisce il senso del compito affidatogli, ormai un anno fa.
La corrente narrativa Fiamma ha immaginato intrecci di vita e relazioni umane sul grande ricamo mediterraneo, concretamente calate nel contesto storico che fa da sfondo; la corrente saggistica Thèa ha aperto finestre tramite cui osservatori strabici hanno potuto conoscere gli aspetti multidisciplinari di questo vasto campo di gioco, dipinto di blu, spaziando dalla sociologia alla filosofia politica, dalla storia alla geografia; la corrente filosofica Sofia ne ha raccontato le peculiarità culturali e artistiche partendo dai grandi interrogativi dell’Uomo moderno, le sue mode e le sue inclinazioni; la corrente fotografica Sandy ha regalato attimi eterni immortalati nell’ambientazione prescelta con uno degli strumenti più in voga del tempo odierno, con una cognizione di causa capace di andare oltre il comune modus operandi.
Scoperta, interpretazione, riflessione, comprensione e sintesi, dove possibile o necessaria: insomma, indagine vera.
Sulla Bellezza del Mediterraneo, descrivendo le sue passioni e le sue contraddizioni.
Senza affermare verità, ma ragionamenti che la cercano e la desiderano.
Blog, come un veliero dell’epoca moderna. Avido di conquiste. Di saperi e contenuti.
L’anno appena terminato ha visto il suo equipaggio solcare le acque del Mare Nostrum, con abilità crescente, addentrandosi nell’evoluzione dei fenomeni che caratterizzano i Paesi che lo circondano, trattando con dovizia di particolari eventi storici, fascino di città e caratura di personaggi che ne sono stati al centro. O ai margini. O nel mezzo.

Inizia il 2019.
Riprende il viaggio e stavolta la rotta si concentra sui Luoghi del Mediterraneo, cornice e contenuto al tempo stesso.
L’occhio si riposa dallo sforzo sull’ampio raggio ma converge su un elemento.
Unico e molteplice, che si aprirà al lettore come un ulteriore microcosmo da approfondire.
Luoghi che spiegano, che racchiudono, che indicano, che significano.
Luoghi che plasmano e che sono plasmati.
Da dove si parte?
Dal porto.
Il Mediterraneo è fatto di porti. Luoghi storici e fisici.
Punto di partenza e di ritorno. Punto di arrivo. Punto fermo.
Come segnalano i suoi fari.
Elemento artificiale creato sulla predisposizione geografica o elemento naturale razionalizzato dall’uomo, reso utile e vivo, per dare e ricevere. Prodotti e persone. Innovazioni e tradizioni.
Fulcro degli scambi commerciali dagli albori della civiltà, i primi porti sono mediterranei.
Luogo di incontro tra culture diverse e idiomi, che si sono via via contaminati, raggiungendo poi l’entroterra e contribuendo al suo sviluppo.
“La natura del porto dipende da come il mare gli sta dentro”, scrive Predrag Matvejevic nel suo Breviario Mediterraneo, e sentenzia “il Mediterraneo è il mare della vicinanza”: essendo un mare chiuso, avvicina sensibilmente tutti i popoli che vi si affacciano. Un comune denominatore.
Nel passato remoto, la potenza greca sviluppa la sua flotta nel porto di Atene, per estendere il suo controllo sul Mar Egeo. Altri porti sorgono sui litorali della Magna Grecia, come quello di Siracusa, condiviso con l’isola di Ortigia, versante estremo che le appartiene.
Resta nei secoli un elemento fondamentale delle città sul mare, al punto da meritare protezioni: degno di fortificazioni militari nel passato, oggi molti moli esterni sono protetti da blocchi di cemento o grandi pietre frangiflutti per difendere l’interno dalle mareggiate.  
Il molo, detto anche difensore del porto, può essere sostegno per attracco e ormeggio o dolce passerella per camminate al chiaro di luna, come quello Audace di Trieste.
Restando nel Belpaese, le celebri Repubbliche Marinare sono le città portuali di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia, indipendenti, forti e ricche: trampolini di lancio per le compagnie di navigazione dall’alto Medioevo sino alla fine del ‘700.
Si ricordano anche Ancona, Gaeta, Noli e Ragusa (dalmata).
Molti porti raccontano le grandi migrazioni verso nuove terre, anche oltre Oceano, i nostalgici saluti, gli eccitati ritorni dopo anni di sacrifici. Lacrime e sorrisi.
Durante le guerre di dissoluzione dell’ex Jugoslavia, nei porti croati giungono carichi di armi, salpati dall’Italia.
Ai grandi porti del contrabbando del secolo scorso, seguono i grandi porti moderni che ospitano container di merce contraffatta, sostanze stupefacenti e talvolta rifiuti: ingenti sequestri nelle zone portuali portano alla ribalta città e Paesi, condizionati dalle variabili criminali che ne compongono il puzzle sociologico.
I porti conservano il fascino della loro storia e delle loro storie, tramandate nei piccoli borghi marinari dove ancora si vive, appunto, di porto, con la sua razionalità economica fatta soprattutto di pesca.
L’attenzione odierna è rivolta, durante l’attuale crisi migratoria, ai porti chiusi e a quelli aperti, capaci cioè di elevarsi o meno alla potenza del loro compito di accoglienza. O meglio, delle popolazioni che li abitano.
Porti aperti e porte chiuse.
Porti salvagente. Nel mare in tempesta.
Porti di sbarco e attese impazienti di un abbraccio.
Porto di merci e di persone. Porto d’affari, che non a caso vanno in porto.
Porto di contrabbando, porto d’armi, porto di droga.
Porto sicuro. Tempio di sicurezza in tempi di insicurezze.
“Sei il mio porto sicuro”: una delle più belle dichiarazioni d’amore. E per questo “ti porto dentro”.
Probabilmente anche la natura delle persone dipende da come sanno tenere “dentro” gli affetti cari.
Porto e persona, come unità che racchiudono senso e ed esperienza.
Fin qui, pochi accenni alla capacità narrativa nascosta nel primo luogo scelto del Mediterraneo e molti interrogativi aperti.
Il viaggio continua nei saggi di Thèa, nelle trame di Fiamma, negli itinerari di Sofia e negli scatti di Sandy.
Ogni luogo si aprirà agli occhi del Lettore come un quadro, al cui interno ogni soggetto, ogni dettaglio, è quadro a sua volta, e così via. Un’indagine profonda e minuziosa.
Che Blog diventi per il Lettore un porto sicuro.
Che torni ogni settimana a soddisfare la Sua curiosità. Sana, umana, mediterranea.
Il viaggio riprende. Ora.

                                                                                                  Francesco Di Donna

Illustrazione di Anna Rosa