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“Amico Fragile” è il nome della rubrica che conterrà i testi, scritti da me, che verranno pubblicati quest’anno qui sul Blog di EDAB.
Durante questi mesi vi racconterò una storia iniziata circa dieci anni fa, quando con le cuffie di chissà quale lettore multimediale nelle orecchie fissavo con lo sguardo perso il paesaggio che si snodava lungo la strada, seduto sul sedile di un autobus diretto chissà dove.
Badate bene, seppur i miei occhi guardavano la fila interminabile di alberi che sembrava correre lungo il ciglio della strada e il cielo limpido dei primi giorni di primavera, io vedevo altro.
Vedevo una lunga spiaggia fatta di sassi e ciottoli grigi, un sole che si apprestava a tramontare, un mare silenzioso e due uomini che si dividevano vino e pane.

La traccia che scorreva nelle mie cuffie era il “Pescatore” di Fabrizio de André.
Ho passato l’intero viaggio ad ascoltarla, il brano terminava e ricominciava per mezzo del movimento, ormai sistematico, delle mie dita.
A catturami prima di tutto è stata la musica, quel ritmo incalzante lo sentivo risuonare sempre più forte ad ogni ascolto.
Poi, pian piano, iniziai a badare anche al testo e mi chiesi perché un pescatore dovrebbe dividere vino e pane con un assassino e poi mentire alle guardie? Ho continuato ad ascoltare la canzone chissà quante volte ma non ho trovato una spiegazione razionale per il mio modo di vedere le cose. Dopotutto come può un ragazzino di quindici anni riuscirci?

Quel giorno probabilmente ho incontrato colui che col passare del tempo è riuscito inevitabilmente a cambiarmi. La musica e l’enigma racchiuso in qualcosa che non riuscivo a spiegare a quindici anni mi hanno spinto a cercare una soluzione negli altri suoi testi, risposte ne ho trovate poche, quasi nessuna per un bel po di tempo, in compenso ho trovato migliaia di altre domande.
Come fare dunque a trovare una risposta per tutte?
Dovevo per forza conoscere l’autore di quei testi, capire chi era, solo così avrei potuto comprendere cosa aveva scritto e perché.

Oggi di anni ne ho ventisei, Fabrizio dopo averlo incontrato sono riuscito anche in parte a conoscerlo, come, dove e quando ve lo racconterò nei prossimi mesi attraverso il racconto di un viaggio che mi ha portato ad incontrare una moltitudine di personaggi unici a cui ora sono profondamente legato.
Oggi posso solo dirvi che grazie a lui ho imparato a conoscere meglio me stesso ed ad avere un diverso punto di vista su molte cose.
Conoscendo lui, il “suo mondo” ed immedesimandomi nelle sue storie ho trovato un “Amico Fragile” in cui mi sono rivisto.