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È scontato ormai dire quanto il nostro Paese sia ricordato e amato per la sua cucina e per il suo buon cibo. Quella italiana è una fra le cucine più amate al mondo, ma più in generale la Cucina Mediterranea fa pensare a storia, cultura, patrimonio enogastronomico e anche a imprenditorialità.
In tutto il mondo, la cucina italiana, spagnola, greca, libanese riporta i palati alla scoperta del nostro mare.

In questi Paesi, la cucina è il punto nevralgico del ritrovo, dello stare insieme, della domenica. La cultura culinaria Mediterranea la si riscopre anche attraverso i famosi ristoranti di grandi chef: nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono presenti infatti una moltitudine di ristoranti stellati. Pensiamo all’Italia, più di 300 ristoranti stellati che, come dimostra un servizio de Il Sole 24 Ore, muovono un giro d’affari di oltre 260 milioni di euro (dallo stesso servizio, si evince che una stella vale in media 708 mila euro di fatturato!).

Ma quanto è economicamente importante il mondo del food per l’Italia? Per rispondere a questa domanda bisogna guardare principalmente ai dati sulle esportazioni, ma non solo. È importate anche ricordare quanto sia amata la qualità e la sicurezza nel tipo di produzione che viene eseguita. Infatti, come si evince da un report Istat pubblicato alla fine del 2018, l’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti DOP e IGP conferiti dall’Unione europea. I prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2017 erano ben 295. È il settore dell’ortofrutta che detiene il primato riguardo il numero di riconoscimenti per prodotti di qualità, fra i quali i formaggi, l’olio e i cereali.

È il 2017 l’anno in cui si è rilevato un vero e proprio record per il Made in Italy all’estero, segnando un +10.9% di crescita rispetto all’anno precedente, raggiungendo quasi i 40 miliardi. L’Italia esporta soprattutto in Europa: da un’analisi di Coldiretti i paesi maggiormente interessati ai prodotti alimentari nostrani sono Germania e Francia, seguiti dal Regno Unito. Gli Stati Uniti restano comunque il mercato principale dopo al di fuori dei confini europei.

Il prodotto agroalimentare italiano più esportato all’estero – da una ricerca Coldiretti – è il vino seguito dall’ortofrutta fresca. L’industria agroalimentare è sostanziale per la crescita del PIL del nostro Paese, e per questo è fondamentale non dimenticarci che è l’estero a rappresentare un’importantissima quota nel fatturato per molte delle aziende italiane più forti del settore.

L’Italia è leader mondiale anche nella produzione del vino, nel 2018 ha staccato nettamente la Francia con 55.8 milioni di ettolitri prodotti, quasi il 20% in più rispetto al 2017. Il settore vinicolo è uno dei traini principali dell’export italiano. Ad aprile del 2018, secondo era arrivata al +6.5%, grazie ad un incremento delle vendite domestiche del +5.2%, ma in particolare grazie agli ottimi risultati delle esportazioni. Bisogna infatti tener a mente che sono le spedizioni fuori dall’Italia che incrementano il prestigio e il valore delle nostre produzioni. Nel 2018 infatti l’export del vino è aumentato del 7.7%, con picchi del 21% verso i mercati asiatici e del 20% per quelle verso il sud America.

Un grave problema che affligge il Made in Italy sono però i prodotti chiamati “taroccati”, che, per l’uso dei colori, immagini o nomi rimandano a prodotti italiani che però non hanno nulla a che fare con le produzioni e le lavorazioni delle nostre aziende.

I prodotti che maggiormente soffrono di questo problema sono i formaggi a denominazione di origine Dop a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano. A seguire i salumi come il Parma e il San Daniele, ma anche olii e conserve.

La gestione di una vera e propria “cultura della cucina” insomma non è certo cosa da poco. Un ristorante nel Mediterraneo porta l’onere e l’onore di guidare ciò che è Patrimonio Gastronomico. Un patrimonio gastronomico unico al mondo.

Parlare di cucina mediterranea, fa pensare anche a dieta mediterranea. Uno stile di vita. Un modello nutrizionale che richiama la tradizione dei Paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo. Ma ricordiamo sempre che la cucina Mediterranea, ma in particolare italiana, rimane una fonte rilevante anche di denaro, ed è quindi sorgente di investimenti e di crescita per le nostre aziende e per la nostra economia.