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Χανιά, La Canea per i turisti di tutto il mondo, è stata un crogiolo di culture, identità,  luogo di scontri e incontri incredibili.

Con la fine della IV crociata, nel 1204, la città  passò sotto il dominio veneziano eccetto per una breve periodo di dominio genovese (1267-1290). Nel 1538 la Serenissima a causa delle continue e pericolose incursioni ottomane, decisero di difenderla costruendo una poderosa cinta di mura realizzata dall’architetto e urbanista Michele Sanmicheli. Gli Ottomani riuscirono comunque ad espugnarla, nel 1645, mantenendola sotto il loro dominio per più di due secoli, fino al 1898.

A La Canea la maggior attrazione è sicuramente il antico porto veneziano costruito tra il 1320 e il 1356 e successivamente ampliato negli anni trenta del ‘500. Il porto conserva una carattere costruttivo tipicamente italiano, successivamente arricchito dai tratti architettonici ottomani: infatti, è formato da due darsene, quella orientale utilizzata dai veneziani e ottomani per la riparazione delle navi e quella occidentale, invece, destinata allo scarico delle merci e dove tutt’ora sorge il quartiere fortificato di Kasteli, considerato dagli archeologi come il luogo più antico della città in quanto sono stati ritrovati cocci risalenti all’età minoica. All’ingresso del porto, invece, è situato un faro veneziano, oggi parzialmente restaurato.

All’interno della città vecchia a, sviluppatasi, nel corso dei secoli e delle dominazioni, tra il porto e le mura di Sanmicheli, sono presenti la cattedrale ortodossa dei Tre Martiri, la moschea, edificata a fine ‘600, dedicata al famoso corpo di fanteria dell’esercito ottomano, dei Giannizzeri e, infine, la sinagoga con il rispettivo quartiere ebraico (Evraikì), i cui membri furono deportati dalle forze di occupazione tedesca con la conquista dell’isola nel giugno 1941.